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mercoledì 10 marzo 2010

Cattiva pubblicità.



Da molto tempo insisto scrivendo pezzi su quello che non mi piace della comunicazione.
E su quello che non mi piace della pubblicità.
Ho avuto la fortuna di essere intervistata da Anais Ginori per questo libro di Fandango
"Pensare l'impossibile - donne che non si arrendono".
Mi trovate qui in mezzo, tra altre persone che la pensano come me. Ma anche no.
: )


Ecco la presentazione del libro:

Quando si parla di donne, in Italia prevale la rassegnazione. Battute grevi, il corpo femminile che diventa oggetto di marketing, la sottomissione come consuetudine, sterili e umilianti dibattiti sulle quote rosa. Il “velinismo” è ormai un criterio selettivo, e solo lo scatto d’orgoglio di una moglie, Veronica Lario, ha creato un temporaneo moto di indignazione contro il “ciarpame senza pudore”. I principali istituti nazionali di ricerca pubblicano i dati sulla condizione delle donne: ogni volta è un po’ peggio. Meno di una italiana su due lavora, record negativo europeo, le violenze di genere aumentano, altro primato inquietante. Va così, lo stato delle cose è questo. Davvero non è possibile fare nulla davanti a questa situazione? E non c’è modo di schiodarsi da quell’umiliante 72° posto, su 135 paesi, questa la classifica che ci viene assegnata dal nuovo rapporto sul divario di











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Powerpointosi – Consigli per evitare presentazioni malfatte




Alcuni studenti di Terza l’hanno già dichiarato: si presenteranno all’esame orale di fine anno scolastico con la presentazione in Power Point degli argomenti trattati, elaborando una sorta di tesina.
Bene, l’Informatica uscita dalla porta principale della scuola italiana (quasi completamente abbandonata, se non fosse per la dotazione di nuove Lavagne Interattive Multimediali) potrebbe rientrare dalla finestra!
Ma attenzione, la Powerpointosi potrebbe raggiungere anche i nostri studenti.
Ne ho viste parecchie di presentazioni in ppt degli studenti che, ignari dei trabocchetti, utilizzano non in modo appropriato questo utile strumento.
Per capire meglio la questione e per offrire migliori consigli, riporto questo interessante articolo di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e studioso di bufale nel web, pubblicato nell'agosto dello scorso anno sul suo blog "Il disinformatico" (http://attivissimo.blogspot.com).
L'articolo è soprattutto rivolto ai "professionisti" delle presentazioni, Professori, Docenti, Professionisti che hanno l'effetto del sonnifero sul loro pubblico, ma molti spunti si adattano perfettamente alle esigenze dei nostri studenti.
Ho inserito anche alcune slide, tratte dalla presentazione di Alexei Kapterev, citata nell'articolo.

"PowerPoint, il popolarissimo e al tempo stesso odiatissimo software per presentazioni, compie 25 anni. Nacque infatti il 14 agosto 1984 Presentation (questo il suo nome iniziale), realizzato non da Microsoft, ma dalla californiana Forethought Inc. Come cambiano i tempi: originariamente questo software esisteva solo per Mac.
Nell'agosto del 1987, Microsoft comprò la Forethought per 14 milioni di dollari. Presentation fu ribattezzato PowerPoint e fu sviluppato ulteriormente da Microsoft per Windows e per Mac.
Oggi ha 500 milioni di utenti che mostrano al pubblico o ai dipendenti o ai clienti circa 30 milioni di presentazioni ogni giorno e vende ogni anno per un controvalore di oltre 100 milioni di dollari, detenendo il 95% del mercato del software per presentazioni.
Powerpoint, come tutti i software per presentazioni, viene spesso criticato perché spinge alla powerpointosi: la tendenza a diventare fragile gruccia degli oratori incapaci e a tediare il pubblico che subisce le presentazioni malfatte. E' vero che la struttura stessa di una presentazione tende a schematizzare e incasellare spesso eccessivamente i concetti, ma è anche vero che gran parte della colpa delle tante presentazioni noiose ed inefficaci è di chi le realizza.
Ecco qualche consiglio in proposito, raccolto qua e là dalle mie esperienze, da questo articolo della BBC e soprattutto dall'ottima presentazione-parodia Death By Powerpoint di Alexei Kapterev (PDF). Naturalmente, trattandosi di consigli sulle presentazioni, ve li offro in forma di elenco puntato. Volevo scriverli in lettere gialle su sfondo blu, ma mi sono trattenuto.
· Non voltate le spalle al pubblico. Il pubblico è lì per ascoltare voi, per sentirvi parlare dal vivo, non per guardare le slide. Trovate la maniera di tenere sotto controllo cosa c'è realmente sullo schermo dietro di voi senza voltarvi e mantenete il più possibile il contatto visivo con il pubblico.
· Evitate fiumi di testo. Le slide non devono essere come pagine di libro. Se lo sono, la gente farà fatica a leggerle e a seguire contemporaneamente
















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...E Gioia Sia...

Giorni...Giorni che passano, scorrono, in modo fluido nel tempo che vivo...

Esco, lascio che le gocce di pioggia, mi bagnino, che quel profumo di acqua uggiosa, mi faccia sorridere li, in mezzo al mondo..Mentre altre gocce continuano ad impregnare i miei capelli...Mentre il Mondo, continua il suo passaggio, la sua Vita...

...Incontro Te, dietro quell’Angolo di Vita e mi fermo a pensare..Un istante solo..Non ho paura..E proseguo...

Chiudo gli occhi, ascolto parole, rumori, percepisco prufumi, istanti che non conosco...Assorbo ogni piccola particella e sorrido alla Vita, mi inchino,comunque a ciò che essa ha riservato per me e
allora, da quell’Angolo, con sorriso, aspetto che quella melodia venga ad assalirmi, quella melodia che porta il grido di Lotta, lotta verso la Vita,verso gli eventi negativi che ti mettono di fronte a scelte che non dipendono da Te, ma che, comunque, vanno affrontate e vissute.
E allora, grido alla Voce di “Io Voglio Vivere”, così mi sveglio, mi addormento, canto, mi emoziono, scrivo, partecipo a questa Vita e a quella degli altri, con Amore profondo e Gioia infinita, anche quando le lacrime,solcano il viso e il cuore.

Così arrivano quelle splendide manine, a colorarmi e ristorarmi il Cuore el’Anima, quando sono stremata alla fine della mia parzialissima battaglia, per Vivere la Vita...
...Allora lascio che i miei occhi si chiudano, e il sorriso,prenda posto, senza bisogno di sforzi, senza finzione di esistere, e mi soffermo li, in mezzo a mille cose, a mille impegni, lascio ogni cosa, per stare ferma in quel momento, insieme, tra le nostre brac










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Cambiano i ruoli di uomini e donne: ecco il nuovo ritratto della società




Impegnate a casa e sul lavoro, agguerrite, nevrotiche, instancabili ma soprattutto aggressive femme fatale: questo il ritratto delle donne moderne, con invece grande calo di stile degli uomini riscoperti oggi impacciati corteggiatori, o peggio, pigri e disorientati spasimanti.


Le indagini attuali evidenziano come l’uomo si trovi di fronte a donne sempre più aggressive, un po’ per colpa dello stress (il più grande colpevole del deterioramento di un rapporto amoroso), un po’ per la mancanza della vita di coppia, che spessissimo si trovano ad affermare che “i veri uomini sono oramai in via d’estinzione“.


A quanto sembra viviamo l’era del tramonto del maschio latin lover, un’epoca in cui l’uomo viene definito come “impedito, troppo passivo, incapace di corteggiare in modo appropriato, indecisi e anche goffi”. Ma allo stesso tempo gli uomini si lamentano del gentil sesso e non si lasciano quindi sfuggire qualche attacco alle donne, definendole molto poco seducenti, poco femminili, egoiste e troppo aggressive.



Insomma, le ragazze di og



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Acne, lavare il viso serve a qualcosa?

La prima cosa che si pensa quando si ha a che fare con l’acne e lavare il viso il più possibile. Al giorno d’oggi disponiamo di un’infinita serie di saponi: quelli per pelli grassi, per le secche, rigeneranti, esfolianti, abrasivi, lenitivi e chi più ne ha più ne metta. Ancora di più sono i vari ingredienti contenuti all’ interno:
saponi all’olio di mandorla, olio d’ oliva, jojoba, al sandalo ecc..
Alcuni saponi addirittura contengono acido salicilico e perossido di benzoile in varie concentrazioni. E noi che soffriamo di acne cosa facciamo? Laviamo, laviamo, laviamo, anche dieci volte al giorno, ma serve a qualcosa tutto questo lavarsi il viso? No, anzi, rischiamo di irritare ancora di più la pelle.
Lavare il viso più di due volte al giorno con qualsiasi tipo di sapone sia esso regolare, antibatterico, dolce ha un impatto quasi nullo sull’ acne. Il


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La scuola dei preservativi

La scuola dei preservativi

Ho saputo da mio figlio che frequenta il liceo scientifico che tra pochi giorni metteranno nella sua scuola un distributore di preservativi. Mi sembra un idea eccezionale e bisogna dare atto a queste ministre di Berlusconi di saperci fare con i giovani. Un premier che va a puttane, o ad escort ne capisce di questi problemi e devo dire che questa volta ci ha azzeccato proprio. Come al solito la Chiesa insorge. Ha detto , qualche vescovo, che così si banalizza il sesso. Detto da loro , dalla Chiesa cattolica travolta dagli scandali sessuali o meglio dire dalla pedofilia dilagante fra le neri vesti, viene proprio da ridere. Loro che hanno stuprato migliaia di ragazzini in tutto il mondo nei loro collegi parlano di banalizzazione del sesso. E come deve essere il sesso secondo loro ? Sem

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Crocchette di sgombro: ottimo finger food per grandi e piccini


Chi pensa che il pesce in scatola sia adatto solo per realizzare insalate estive, cambierà opinione dopo aver provato questo piatto stuzzicante, semplice da preparare, economico e di grande effetto!


Io l’ho fatto anche con il tonno e con il salmone in scatola ed in tutte e tre le varianti sono state un successo!


Non che io sia amante dei cibi in scatola ma, all’occorrenza, come carta da giocarti all’ultimo istante per una cena super improvvisata, hanno il loro perché!


Ovviamente non bisogna

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Il Tar condanna Bersani a inseguire Di Pietro



Ho davvero un senso di nausea per le menzogne spudorate che si diffondono in modo da creare volutamente confusione. Ma non è giusto chiudere gli occhi davanti a tale spettacolo vergognoso. Perciò cercherò di documentrarmi e documentare quel che ritengo credibile in mezzo a tutta questa colpevole confusione che vorrebbe impedire ad un governo di governare e ai cittadini di sapere la verità e di scegliere liberamente.

Ecco perché propongo l'articolo de Il Sussidiario che segue; si tratta di un'intervista a Peppino Caldarola:





La telenovela del “caos liste” non è ancora terminata e dimostra di poter monopolizzare le ultime settimane di campagna elettorale che ci dividono dalle elezioni regionali. Se il centrodestra sembra ancora intontito dalla vicenda, il centrosinistra rischia invece di dividersi sui toni e i modi con i quali protestare. «Più che l’indignazione mi piacerebbe che coltivassimo le speranze della gente» ha dichiarato il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (Pd). «Io sto con Napolitano senza se e senza ma - ha continuato il sindaco -. Siamo dei leghisti di sinistra ad attaccare il Quirinale». Il Partito Democratico, però, non sembra più in grado di ritirarsi dalla manifestazione di sabato in compagnia di Di Pietro, che nei confronti di Napolitano aveva addirittura richiesto l’impeachment. Pier Luigi Bersani infatti tira dritto, nonostante i consigli di D’Alema, ma - come dice Peppino Caldarola a IlSussidiario.net - rischia di mettersi nei guai.

 

Come si è mosso il centrosinistra davanti a questa vicenda secondo lei?



Aveva iniziato bene la sua partita. Nel primo tempo, rendendosi conto che una consultazione senza Formigoni e Polverini avrebbe falsato il risultato, aveva anche offerto la propria disponibilità a trovare una soluzione condivisa, Di Pietro compreso. Nel secondo tempo, però, ha lasciato emergere tutte le sue contraddizioni, commettendo due gravi errori dopo il decreto interpretativo del centrodestra.



Quali?



Innanzitutto ha lasciato che si incrinasse il rapporto con il Capo dello Stato. Il Presidente Napolitano ha controfirmato il decreto, ma non per questo se ne ha assunto la responsabilità politica.

Il secondo errore è stato quello di costituirsi parte civile nei ricorsi, dando così l’immagine di schierarsi contro la libertà di voto. Sinceramente avrei preferito che il centrosi













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Pizza con funghi, melanzane e zucchine




Pasta pizza

250 ml di acqua

500 gr di farina di grano duro

15 gr di lievito di birra

1/2 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di olio

oppure la pasta pizza già pronta

Condimento

1 zucchina

1 melanzana palermitana

funghi champignon

mozzarella a cubetti

olio extravergine di oliva

sale

Se dovete preparare voi stessi l’impasto per la pizza, procedete nella seguente maniera: mettete la farina su un ripiano. Fate un buco al centro, creando una specie di cratere, versatevi metà di acqua, e cominciate ad impastare. Nell’altra parte di acqua, che riscalderete un po’













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Udienza Benedetto XVI 10/03/2010

Udienza generale: appello per la fine delle violenze in Nigeria. La catechesi: la Chiesa non è utopismo anarchico, è fatta di peccatori ma è luogo di grazia

All’udienza generale in Aula Paolo VI, gremita di fedeli, il Papa ha levato un accorato appello per la fine delle violenze in Nigeria ed ha esortato tutti a lavorare per la riconciliazione. Quindi, ha espresso vicinanza alle vittime del recente terremoto in Turchia. Nella catechesi, il Pontefice si è soffermato sull’opera e la dottrina di San Bonaventura di Bagnoregio. Una meditazione che lo ha condotto a ribadire che nella Chiesa vanno rifiutate visioni utopistiche e anarchiche, come è successo anche dopo il Concilio Vaticano II. Prima dell’udienza, il Papa ha salutato, nella Basilica Vaticana, i pellegrini della Fondazione Don Carlo Gnocchi, ricordando la luminosa figura del sacerdote milanese, beatificato l’anno scorso.

 

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta in due momenti distinti: alle ore 10.30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i partecipanti al Pellegrinaggio della Fondazione Don Carlo Gnocchi; successivamente, nell’Aula Paolo VI, ha tenuto la catechesi e ha salutato i diversi gruppi di pellegrini provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana, il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla cultura cristiana nel Medioevo, si è soffermato ancora sulla figura di San Bonaventura da Bagnoregio.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha pronunciato un appello alla solidarietà nei confronti delle popolazioni della Turchia, duramente colpite dal recente terremoto, e delle vittime della violenza in Nigeria.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti.

SALUTO AI PELLEGRINI NELLA BASILICA VATICANA


Cari fratelli e sorelle!

Sono lieto di accogliervi in questa Basilica e di rivolgere a ciascuno il mio cordiale benvenuto. Saluto il pellegrinaggio promosso dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi dopo la recente beatificazione di questa luminosa figura del clero milanese. Cari amici, ho ben presente la straordinaria attività che dispiegate in favore dei bambini in difficoltà, dei disabili, degli anziani, dei malati terminali e nel vasto ambito assistenziale e sanitario. Mediante i vostri progetti di solidarietà, vi sforzate di proseguire la benemerita opera iniziata dal beato Carlo Gnocchi, apostolo dei tempi moderni e genio della carità cristiana, che raccogliendo le sfide del suo tempo, si dedicò con ogni premura ai piccoli mutilati, vittime della guerra, nei quali scorgeva il volto di Dio. Sacerdote dinamico ed entusiasta e acuto educatore, visse integralmente il Vangelo nei differenti contesti di vita, nei quali operò con incessante zelo e con infaticabile ardore apostolico. In questo Anno sacerdotale, ancora una volta la Chiesa guarda a lui come a un modello da imitare. Il suo fulgido esempio sostenga l’impegno di quanti si dedicano al servizio dei più deboli e susciti nei sacerdoti il vivo desiderio di riscoprire e rinvigorire la consapevolezza dello straordinario dono di Grazia che il ministero ordinato rappresenta per chi lo ha ricevuto, per la Chiesa intera e per il mondo.

Concludiamo questo nostro incontro cantando la preghiera del Pater Noster.
[Testo originale: Italiano]

CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA
Cari fratelli e sorelle,

la scorsa settimana ho parlato della vita e della personalità di san Bonaventura da Bagnoregio. Questa mattina vorrei proseguirne la presentazione, soffermandomi su una parte della sua opera letteraria e della sua dottrina.

Come già dicevo, san Bonaventura, tra i vari meriti, ha avuto quello di interpretare autenticamente e fedelmente la figura di san Francesco d’Assisi, da lui venerato e studiato con grande amore. In particolar modo, ai tempi di san Bonaventura una corrente di Frati minori, detti "spirituali", sosteneva che con san Francesco era stata inaugurata una fase totalmente nuova della storia, sarebbe apparso il "Vangelo eterno", del quale parla l’Apocalisse, che sostituiva il Nuovo Testamento. Questo gruppo affermava che la Chiesa aveva ormai esaurito il proprio ruolo storico, e al suo posto subentrava una comunità carismatica di uomini liberi guidati interiormente dallo Spirito, cioè i "Francescani spirituali". Alla base delle idee di tale gruppo vi erano gli scritti di un abate cistercense, Gioacchino da Fiore, morto nel 1202. Nelle sue opere, egli affermava un ritmo trinitario della storia. Considerava l’Antico Testamento come età del Padre, seguita dal tempo del Figlio, il tempo della Chiesa. Vi sarebbe stata ancora da aspettare la terza età, quella dello Spirito Santo. Tutta la storia andava così interpretata come una storia di progresso: dalla severità dell’Antico Testamento alla relativa libertà del tempo del Figlio, nella Chiesa, fino alla piena libertà dei Figli di Dio, nel periodo dello Spirito Santo, che sarebbe stato anche, finalmente, il periodo della pace tra gli uomini, della riconciliazione dei popoli e delle religioni. Gioacchino da Fiore aveva suscitato la speranza che l’inizio del nuovo tempo sarebbe venuto da un nuovo monachesimo. Così è comprensibile che un gruppo di Francescani pensasse di riconoscere in san Francesco d’Assisi l’iniziatore del tempo nuovo e nel suo Ordine la comunità del periodo nuovo – la comunità del tempo dello Spirito Santo, che lasciava dietro di sé la Chiesa gerarchica, per iniziare la nuova Chiesa dello Spirito, non più legata alle vecchie strutture.

Vi era dunque il rischio di un gravissimo fraintendimento del messaggio di san Francesco, della sua umile fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, e tale equivoco comportava una visione erronea del Cristianesimo nel suo insieme.

San Bonaventura, che nel 1257 divenne Ministro Generale dell’Ordine Francescano, si trovò di fronte ad una grave tensione all’interno del suo stesso Ordine a causa appunto di chi sosteneva la menzionata corrente dei "Francescani spirituali", che si rifaceva a Gioacchino da Fiore. Proprio per rispondere a questo gruppo e ridare unità all’Ordine, san Bonaventura studiò con cura gli scritti autentici di Gioacchino da Fiore e quelli a lui attribuiti e, tenendo conto della necessità di presentare correttamente la figura e il messaggio del suo amato san Francesco, volle esporre una giusta visione della teologia della storia. San Bonaventura affrontò il problema proprio nell’ultima sua opera, una raccolta di conferenze ai monaci dello studio parigino, rimasta incompiuta e giuntaci attraverso le trascrizioni degli uditori, intitolata Hexaëmeron, cioè una spiegazione allegorica dei sei giorni della creazione. I Padri della Chiesa consideravano i sei o sette giorni del racconto sulla creazione come profezia della storia del mondo, dell’umanità. I setti giorni rappresentavano per loro sette periodi della storia, più tardi interpretati anche come sette millenni. Con Cristo saremmo entrati nell’ultimo, cioè il sesto periodo della storia, al quale seguirebbe poi il grande sabato di Dio. San Bonaventura suppone questa interpretazione storica del rapporto dei gior


























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Sesso durante la mezza età: gli uomini sono più attivi delle donne


Gli uomini hanno più del doppio delle probabilità, rispetto alle donne, di essere sessualmente attivi in età avanzata, ma la buona salute è la chiave per entrambi per poter dare sfogo ai propri istinti, dice uno studio pubblicato dal British Medical Journal.


I ricercatori dell’Università di Chicago hanno analizzato i dati provenienti da due sondaggi per giungere a questa conclusione. Il primo ha riguardato 3.000 persone di età tra 25 e 74 anni che hanno compilato dei questionari a metà degli anni ‘90; l’altro, incentrato sulla vecchiaia, è stato effettuato un decennio più tardi, su un numero simile di volontari di età compresa tra 57 e 85 anni.


Il primo risultato è che all’età di 55 anni, gli uomini hanno in media quasi 15 anni di vita sessualmente attiva davanti a loro, e le donne di 10 anni e mezzo. Essi hanno anche scoperto una grave lacuna tra i generi sulla vita sessuale.


Nel complesso, gli uomini avevano più probabilità rispetto alle donne di essere sessualmente attivi, segnalando una buona vita sessuale di qualità e di essere interessati al sesso. Queste differenze di genere aumentano con l’età.


Il divario più grand

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Al Museo della scienza di Milano un frammento lunare


Frammento_Luna_73_Archivio MuseoScienza
IL FRAMMENTO DI ROCCIA LUNARE DEL MUSEO NAZIONALE
DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA “LEONARDO DA VINCI” DI MILANO
Una piccola pietra che rappresenta – guardando verso il cielo – l’evoluzione tecnologica e i traguardi raggiunti dall’uomo nello spazio e che simboleggia – stando con i piedi per terra – la pace nel mondo.
È proprio come segno di fratellanza, unione e collaborazione da parte degli Stati Uniti che nel 1973 il presidente Richard Nixon donò al Governo Italiano e poi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia (allora Tecnica) “Leonardo da Vinci” un frammento di basalto portato sulla Terra dagli astronauti dell’Apollo 17 al termine dell’ultima missione umana sul nostro satellite (7-19 dicembre 1972).
La pietra – di cui il frammento, oggi di proprietà del Museo, rappresenta una piccola parte – fu raccolta nell’area chiamata “Taurus Littrow Valley” dal comandante della missione, Eugene Cernan. Pur trattandosi di un piccolo campione (protetto da una sfera di vetro sintetico di 7 cm di diametro) il suo valore è inestimabile.
Quella dell’Apollo 17 fu una missione particolare sotto molti aspetti: rappresentò infatti l’ultimo viaggio con atterraggio di un modulo lunare con a bordo esseri umani, chiudendo un cerchio iniziato tanti anni prima e contraddistinto da molti successi (il primo uomo sulla Luna nel luglio 1969) e anche momenti tragici. Dal punto di vista scientifico consentì, inoltre, di far arrivare sul satellite il primo astronauta-scienziato (Harrison Schmitt) che pilotò tra l’altro un modulo lunare.
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è da sempre aperto anche all’astronomia e allo spazio. Nel 1971, l’anno prima della missione dell’Apollo 17, furono ospiti al Museo gli astronauti protagonisti pochi mesi prima della







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Lady Ignoranza dei miracolati

Il Ministro Gelmini è intervenuto di nuovo sulla vicenda della sanatoria delle liste elettorali del suo partito criticando una dichiarazione di Romano Prodi nella quale, a causa del decreto salva-liste, si definiva senza parole, impaurito e amareggiato. La Gelmini risponde a Prodi con la seguente dichiarazione "

Oggi anche Romano Prodi è intervenuto nella campagna a base di falsità che la sinistra sta conducendo contro il decreto del governo che garantisce la libertà di voto per i cittadini.

 Non accettiamo lezioni da chi, nel 2006, vinse a stento le elezioni, prevalendo per poche decine di migliaia di voti, al termine di uno spoglio molto dubbio su cui gravano molte ombre, durante una nottata che presentò un’evoluzione dei dati elettorali molto sospetta, dando poi al Paese un esecutivo traballante e incapace di prendere qualsiasi decisione. L’ex-premier oggi manifesta "paura" e "preoccupazione" ma, prima di impartire lezioni ad altri, forse lui e le forze politiche che, per due volte, l’hanno dapprima sostenuto e poi rovesciato, dovrebbero ricordare@ le circostanze che li hanno mandati al governo"

Come è noto nel 2006 la coalizione di centrodestra contestò l’esito del voto senza tuttavia mai esibire prove che giustificassero così gravi affermazioni. Ci furono comunque indagini, controlli e riconteggi dei voti e tutto si concluse, senza ulteriori contestazioni, con la conferma dei risultati. Prodi quindi, avendo vinto regolarmente le elezioni e governato in pieno diritto, è pienamente autorizzato a esprimere un dissenso nei confronti di un decreto che considera lesivo delle norme che presiedono le competizioni elettorali. Non si capisce davvero perché il Ministro Gelmini lo inviti a tacere per indegnità. Ancor più grave poi sono le affermazioni circa uno "spoglio molto dubbio su cui gravano molte ombre, durante una nottata che presentò un’evoluzione dei dati elettorali molto sospetta". Non si dice un Ministro, ma un normale cittadino se ha degli elementi per provare simili affermazioni li presenta alle autorità competenti, altrimenti rischia di essere considerato un calunniatore.

Fin qui la polemica politica, ma se analizziamo la tecnica comunicativa utilizzata dal Ministro è possibile definire tecnicamente le sue affermazioni come "stronzate", dall’inglese "bullshit". Harry G. Frankfurt, eminente filosofo statunitense, ha dedicato a questo concetto un interessante saggio pubblicato anche in Italia con il titolo appunto di "Stronzate". Secondo l’autore uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di bullshit in circolazione, intese non solo come deliberate false rappresentazioni della realtà – in questo coincidono con le menzogne - ma più precisamente come affermazioni formulate senza alcun legame con un interesse per la verità. L’indifferenza per come stanno davvero le cose è essenziale per la definizione di stronzate. L’essenza delle stronzate non sta infatti nell’essere false, ma nell’essere finte. Ciò che muove chi racconta stronzate prescinde dalla considerazione di come stanno davvero le cose di cui parla. Il suo interesse è un altro, non



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SCALDASALVIETTE MIRUM



La tecnologia incontra il design


Conciliare eleganza e praticità, per un bagno moderno e funzionale. E’ il risultato che si può ottenere grazie a Mirum, lo scaldasalviette proposto dalla K∆T (K Delta T), azienda friulana con sede a Coseano (Ud).



Il primo scaldasalviette realizzato interamente in alluminio, materiale leggero e resistente, che si distingue per le sue particolarità tecniche e per il suo design innovativo. Il modello Mirum infatti, si caratterizza per un’assoluta flessibilità di proposte e per la possibilità di personalizzare, a seconda delle proprie esigenze, le dimensioni e le combinazioni di colore del prodotto. Grazie all’utilizzo di un sistema brevettato internazionalmente inoltre, K∆T è la prim

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La società degli Eloi e dei Morlock...di fronte a noi.

Vado all'IperStanda, per la spesa, e trovo loro a tutelare i clienti nel parcheggio...

Passo al discount, a prendere dei deliziosi pasticcini da tè, e li vedo passare tra gli scaffali, per accertarsi che nessuno rubi niente.

Ultimamente li trovo anche nelle metro, con la divisa della security, ad accertarsi che nessuno venga aggredito -negli orari di minor frequentazione- o che nessuno decida di farla finita -negli orari di maggiore frequentazione.

Vederli, con una qualche pettorina, è sinonimo di sicurezza.

Questo mi ha fatto riflettere.

Ci sono alcune funzioni, alcune occupazioni, che -volenti o nolenti- stiamo affidando a questi amici che vengono da terre lontane. Alcune banali, come il tunisino che si fa a piedi tutta la città per distribuire i depliant dell'Un

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OMICIDIO DI CAMORRA – Ucciso ai confini di Somma Vesuviana un pregiudicato legato ai Sarno di ...

I Sarno: un clan decimato da arresti e pentimenti


E’ caduto un uomo dei Sarno, la cosca oggi decimata che per anni ha dettato legge nell’hinterland vesuviano. La camorra torna ad uccidere in provincia di Napoli. Lo ha fatto ieri sera a Scisciano, in una zona al confine con il territorio di Somma Vesuviana.


Vittima di un agguato di stampo camorristico il pregiudicato Umberto Palumbo, quarantanove anni, con vari precedenti penali alle spalle. L’uomo è stato affrontato dai killer mentre si trovava davanti ad un bar, in via Spartimento. Una vera e propria santabarbara di proiettili, per essere convinti di non lasciare spiraglio alcuno. Diciotto i colpi di pistola esplosi dai sicari contro il pregiudicato. Umberto Palumbo ha cercato inu

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L’Ensemble Zefiro fa rivivere la musica del Settecento e dell’Ottocento

Dal 1989 Alfredo Bernardini e i fratelli Paolo e Alberto Grazzi, ossia l’ensemble Zefiro, portano avanti una missione: far rivivere, o meglio risuonare, la musica da camera del Settecento e dell’Ottocento, musica caratterizzata dalla presenza fondamentale degli strumenti a fiato.



Come si può dedurre facilmente dal nome stesso dell’ensemble (Zefiro è una figura appartenente alla mitologia greca, ed era il dio del vento di ponente, un vento simile alla brezza, dolce e leggero), si tratta di un gruppo specializzato per l’appunto in strumenti a fiato, la cui formazione è variabile. Tra i fondatori del gruppo, due suonano l’oboe (Alfredo Bernardini e Paolo Grezzi) e uno il fagotto (Alberto Grazzi), ma a loro si aggiungono, a seconda della necessità, altri musicisti di valore, tra i migliori del panorama europeo. Gli stessi

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CasaPound Italia: gli squadristi del Popolo delle Libertà

tratto da Indymedia Roma
22 febbraio 2010

Documento dedicato alla memoria del compagno Valerio Verbano
“Accetto con piacere l’invito di Casa Pound Italia a partecipare ad un tavolo di confronto sui diritti civili”.
Paola Concia
“Probabilmente sono più d'accordo con un documento come il vostro, pur non condividendone alcuni passaggi che con alcuni documenti sul tema prodotti dal mio partito. Mi chiedo però se condividete la mia valutazione che omofobia e razzismo coincidano”.
Paola Concia
“Sono stato invitato e ho detto sì, e questo è quanto. Di covi romani dell'odio antigay non so nulla. E poi io per principio non ho niente contro nessuno, né contro i comunisti, né contro i fascisti, né contro i gay. D'altra parte possono dire quello che gli pare, ma se ho deciso di andare vado. Prima di accettare mi sono informato e quello che ho saputo è che Casa Pound fa un sacco di iniziative culturali”.
Marcello Dell’Utri
“Da sinistra mi hanno accusato di essere andata in missione nell'ultradestra per conto del mio'padrone'. Loro parlano di 'padroni', ragionano così. Ma io ho incontrato solo persone gentili, intelligenti, attente. Tra le due civiltà c'è un abisso. Anzi, direi che civiltà si può definire solo la destra, ché questa sinistra civile non è”.
Stefania Craxi
''A chi dice che il fascismo è il male assoluto, io rispondo che piazzale Loreto è il male assoluto''.
Stefania Craxi

CRONISTORIA DI CASA POUND
La trasferta milanese
Milano: domenica 29 Giugno 2003, Festa Tricolore di Alleanza Nazionale. A sole poche ore dal concerto di Franco Battiato si svolge il dibattito: "Comunità giovanili: l'alternativa ai centri sociali. L'aggregazione a Milano dopo la vicenda Leoncavallo".
Sotto gli occhi attenti di Giorgia Meloni e Carlo Fidanza, all’epoca rispettivamente Presidente e Reggente nazionale di Azione Giovani, si formalizza in quella occasione un’intesa politica tra Alleanza Nazionale e la nascente Area Non Conforme.
A quel dibattito infatti accanto ad Aldo Brandirali, ex maoista transfuga in Forza Italia e all’epoca Assessore Giovani del Comune di Milano, e a Francesco Lattuada, ai tempi responsabile della Comunità Giovanile di Busto Arsizio poi consigliere comunale di Alleanza Nazionale-Pdl, sotto inchiesta nel 2007 nell’ambito delle indagini sul “Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori” nel varesotto, siede, in qualità di responsabile di Casa Montag, un trentenne ai più sconosciuto: Gianluca Iannone.
Poco più di due mesi dopo nasceva a Roma quartiere Celio il Foro ‘753, per la cui storia rimandiamo al documento già on line “L'organizzazione di Alleanza Nazionale Foro 753", e soli sei mesi dopo sempre a Roma ma nel quartiere Esquilino una folto gruppo di camerati di Casa Montag dava vita a Casa Pound. Se l’operazione Foro ‘753 nasce e si sviluppa organicamente all’interno di Alleanza Nazionale, diverso è l’iter seguito da Iannone e dall’Area Non Conforme. A tal proposito occorre quindi fare un salto indietro.

Sinergie Europee e l’Università d’Estate: nasce Casa Montag
Nata nella seconda metà degli anni Novanta per rilanciare il circuito culturale della destra radicale in Europa, Sinergie Europee era un coordinamento di forze “antiamericane” ed “antimondialiste” con buone ramificazioni principalmente in Francia, Belgio e Germania, e diversi contatti anche nei paesi dell'est. Sorta di linea di comunicazione aperta tra gli ambienti della Nouvelle Droite di Alain de Benoist e la cultura del neofascismo continentale "eurasiatico", in Italia la sua costola era rappresentata dalla rivista milanese “Orion”, edita dalla casa editrice Barbarossa. Nelle intenzioni di alcuni suoi esponenti come Maurizio Murelli, condannato a diciotto anni nel 1973 per l’omicidio dell’agente Marino, e Rainaldo Graziani, animatore a Roma di Meridiano Zero e successivamente organizzatore della Guardia d’onore a Benito Mussolini, tuttavia Sinergie Europee da semplice coordinamento quale era sarebbe dovuto diventare un unico partito europeo. Non andò così, e in Italia l’unica iniziativa di rilievo da parte di Sinergie Europee fu l’organizzazione e promozione annuale di un raduno di “formazione” politica denominato “Università d’Estate”.
La principale caratteristica di questi raduni fu l’apertura ai militanti della destra sociale come a quelli dei gruppi radicali, alle comunità militanti come ai senza partito. Il progetto vide così la partecipazione di Roberto Fiore, Piero Puschiavo e Gabriele Adinolfi, personaggio quest’ultimo centrale per lo sviluppo e l’affermazione dell’intera Area Non Conforme. Nel 2000 così lo stesso Adinolfi descriveva quell’esperienza: “Vi è stata una coesione immediata di gruppi eterogenei: una trentina di realtà provenienti da oltre quaranta città italiane; realtà autonome, realtà metapolitiche e realtà militanti tra le quali spiccavano quadri nazionali di Forza nuova, quadri della Fiamma, assessori di An che non erano saltimbanchi del politichese ma espressioni di realtà militanti territorialmente radicate; il tutto condito dalla presenza leghista.”
Nel giro di pochi anni fu proprio Adinolfi ad assumere quindi la guida dell’Università d’Estate attraverso il network di “formazione, comunicazione e ricerca culturale” Centro Studi Polaris.
Dall’esperienza dell’Università d’Estate nel luglio del 2002 un gruppetto di ex militanti del Movimento Politico Occidentale e del Fronte della Gioventù, e della relativa Divisione Artistica, diede quindi vita poco fuori Roma all’occupazione neofascista Casa Montag: nasceva contestualmente l’Area Non Conforme.

Da Casa Montag a Casa Pound: l’intesa milanese
A dispetto dei proclami da “duri e puri” i non-conformi di Casa Montag subito si segnalarono tuttavia per lo spiccato “realismo” della loro azione politica. Nel gennaio del 2003 di fronte alle minacce di sgombero della giunta Veltroni in un articolo su “La Stampa” uno degli esponenti di Casa Montag, Gianmaria Camillacci, dichiarava senza troppi giri di parole: “La destra sociale di An è il nostro riferimento”. A stretto giro giunse così il comunicato di solidarietà di Azione Giovani a firma di Carlo Fidanza, Luca Malcotti, ai tempi consigliere comunale e Presidente di Azione Giovani Roma, e Giovanni Zinni, coordinatore nazionale della mozione più sociale di Azione Giovani, “Gioventù Identitaria”.
La nascita di Casa Montag rappresentò dunque un primo punto di arrivo di quel particolare percorso del neo-fascismo italiano che andava da Sinergie Europee all’Università d’Estate. Ma al duo Adinolfi-Iannone, superato lo “scoglio” Veltroni, e avendone tastato il ventre molle, quel casolare a dieci chilometri da Saxa Rubra non poteva che andare stretto. Forti dell’intesa raggiunta con Alleanza Nazionale, simbolicamente ratificata in occasione del dibattito estivo milanese di cui sopra, alla fine del Dicembre 2003 giunse così l’occupazione di un palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione nel multietnico quartiere romano dell’Esquilino:
nasceva Casa Pound.

“Antagonisti” sotto il segno di Alleanza Nazionale
Benché, come di consueto, anche gli occupanti di Casa Pound si dichiarassero a gran voce distanti dai partiti era sempre Alleanza Nazionale a vigilare sugli affari dell’Area Non Conforme.
Nel giro di breve tempo col beneplacito di Alemanno e Piso accanto all’ONC (Occupazione Non Conforme) Casa Pound si strutturarono così le OSA (Occupazioni a Scopo Abitativo). Il risultato politico di queste ultime fu a dir poco misero, l’unico risultato raggiunto fu infatti la sistemazione di alcuni neofascisti in alloggi popolari a dispetto delle graduatorie d’assegnazione, grazie alla mediazione del capo gabinetto di Veltroni Luca Odevaine. In compenso ogni tentativo di sgombero o intralcio agli affari di Adinolfi e Iannone veniva puntualmente neutralizzato grazie all’intercessione di Alleanza Nazionale e dei suoi istituzionali con un Veltroni già impegnato ad accreditarsi in tutti gli ambiti politici romani, compreso quello neo-fascista.
Cautelatisi dal rischio sgombero, affari e poltrone diventarono la vera meta dell’Area Non Conforme; dapprima vi fu così l’esperimento pilota delle regionali del Lazio. Casa Pound in quella occasione riuscì a strappare una candidatura a Storace nella sua lista civica, il risultato fu tuttavia fallimentare: il candidato Germano Buccolini non venne eletto, racimolando meno voti del celebre intrattenitore notturno romano Massimo Marino. Lo smacco fu grande, Alleanza Nazionale che tanto aveva investito, non solo politicamente, sull’intera Area Non Conforme si ritrovò all’improvviso con un pugno di mosche tra le mani. A Iannone e all’Area Non Conforme non restò quindi che rivolgersi alla “destra terminale” tanto bistrattata in passato.

AAA cercasi partito: Fiamma Tricolore
La prima porta che trovarono aperta fu quella del vecchio sodale di Adinolfi in Terza Posizione: Roberto Fiore. Il rifiuto di quest’ultimo a candidare Iannone alle elezioni politiche del 2006 determinò la rottura dell’accordo già sottoscritto e pubblicizzato tra Forza Nuova e Casa Pound.
Giocata la carta Alemanno, giocata la carta Fiore, non restò che la carta Romagnoli: la tessera da prendere era dunque quella della Fiamma Tricolore.
Qui tra Puschiavo, dal Veneto Fronte Skinhead, Boccacci, dal Movimento Politico Occidentale, e Castellino, da Base Autonoma, per Iannone e soci si trattò di un ritorno nel fienile: Casa Pound divenne così la sede della federazione romana della Fiamma.
Ma il “Boccia”, questo il soprannome del leader di Casa Pound, era già ambizioso, e così in breve, sotto l’occhio vigile del mentore Adinolfi, pensò già in grande: la segreteria del partito.

Da corrente ad associazione di promozione sociale: Casa Pound Italia
Tra il 2006 e il 2008 Iannone strutturò una vera e propria corrente interna alla Fiamma con l’obiettivo di scalare quante più posizioni possibili, fondando persino un’organizzazione studentesca parallela a quella ufficiale, il Blocco Studentesco; giunsero quindi le politiche del 2008 e la candidatura per lui finalmente arrivò nelle liste congiunte de La Destra-Fiamma Tricolore per la Santanchè premier.
Il “geografo”, nomignolo di Romagnoli per via della sua professione, resosi conto dei pericoli per la sua leadership passate le politiche non ci pensò due volte decretando l’espulsione su due piedi di Iannone: maggio 2008. Alcune federazioni, i giovani camerati di Blocco Studentesco, e una parte dell’area “movimentista” di Fiamma scelsero quindi di seguire Iannone nella fondazione dell’associazione di promozione sociale Casa Pound Italia. La nuova svolta venne ampiamente motivata da Adinolfi nel documento “Sorpasso Neuronico”:
[…] “Passare alla Tortuga significa però abbandonare definitivamente una fata morgana:
quella della costituzione del partito dei fascisti che vada a fascistizzare la società. Questa strada porta in un vicolo cieco e serve solo a puntellare poltrone cadenti, a favorire quelle figure imbarazzanti che facciamo tutti quando intervistano qualcuno che “ci rappresenta”, ci fa puntualmente vergognare di essergli accanto e ci dà, infine, la misura della nostra, straordinaria, geometrica impotenza”. […] pag.26
[…] “Abbandonando i preconcetti e le preclusioni e intraprendendo le relazioni preferenziali su due basi: quelle della qualità degli uomini e quelle dell'impegno oggettivo. Basta con le etichette e con le colonne dei buoni e dei cattivi! Qui nel Lazio esistono forze militanti di An (oggi PdL) che danno lezioni a molti, a quasi tutti, sia di stile, sia di fedeltà al fascismo in tutte le sue manifestazioni (ivi comprese le inaugurazioni di vie o piazze per Ettore Muti o Alessandro Pavolini); che danno lezioni di milizia, di lealtà, di dedizione, di solidarietà. La lista è lunga; per citarle solo in termini “metapolitici” esse sono il Foro, il Reazionario, 2punto11, Teseo Tesei; e non sono esclusivamente meta politiche.”[…]pag.28
Iannone e Adinolfi scelsero così di configurare la nascente Casa Pound Italia nel panorama politico italiano non più come un soggetto politico a 360° ma di concentrarsi su pochi e mirati interventi come una vera e propria lobby:
[…] “Riguardo alla strategia non faccio che ripetermi. Ritengo che il potere sia stratificato su tre livelli del tutto divaricati e che se ne debba tener conto per: localizzarsi, fare lobby e partecipare alla qualifica delle élites”. […] pag.19
Per ulteriori approfondime



















































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Mutuo Domani, tasso fisso per diversi sottoperiodi omogenei

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Dal Monte Paschi di Siena arriva il Mutuo domani: si tratta di mutuo finalizzato all’acquisto e la ristrutturazione della prima casa.


Il Mutuo Domani offre la possibilità di poter finanziare fino a un massimo dell’80% del valore dell’immobile offerto come garanzia, ma in ogni caso non potrà essere superato un valore pari a 200.000 euro.


Mutuo Domani è un mutuo a tasso fisso per tutta la durata del finanziamento: il rimborso prevede delle rate costanti mensili nel periodo, ma con la caratteristica di essere crescenti nel tempo.


Da sottolineare che il primo periodo di ammortamento è costituito da rate di soli interessi.


Ciò significa che il piano di am

(Continua...)

Penelope Crozza no Cozza cap 3

 

Capitolo tre

 

 

Era Lunedì. Ed è una verità ormai risaputa che tutti odiano i Lunedì: per gli studenti, infatti, ricomincia l'incubo della scuola e per i docenti prosegue l'incubo studenti; gli impiegati, invece, ritornano nei loro odiati uffici, dietro le loro odiate scrivanie e così la catena di montaggio della vita si riavvia inesorabilmente. Forse, solo ai calciatori, del calibro di Beckham, o alle pop star, come Madonna, è concesso il privilegio di non dar peso a questo giorno della settimana: la loro esistenza deve essere un'eterna Domenica. Fino a quel momento, neanche Penelope ne era mai stata una grande estimatrice: il Lunedì doveva alzarsi di nuovo presto, indossare dei capi d'abbigliamento che la facessero sembrare, se non professionale, almeno presentabile e cercare di mantenere la calma qualora qualche genio le avesse rubato il parcheggio facile facile vicino allo studio dell'avvocato Strozzini, presso il quale lavorava come segretaria da quando aveva ventidue anni.

Quella mattina, fortunatamente, e lei di fortuna poteva ben dire di saperne qualcosa negli ultimi tempi, il posto era libero e lei ci si infilò, senza dover fare chissà quali complicate manovre. L'adagio “donna al volante, pericolo costante”, con tutta probabilità, l'avevano coniato dopo averla vista alle prese con un parcheggio, con l'inversione di marcia, o mentre ferma all'entrata della rotatoria, si chiedeva ancora a chi diavolo spettasse la dannata precedenza. D'altronde, la frase che suo padre era solito proferire la diceva già lunga sulla sua abilità di guidatrice: “Se ce l'hai fatta tu a prendere la patente, allora ci può riuscire anche un pinguino”.

Scese svelta dalla sua Punto grigio metallizzata, chiuse a chiave la portiera della macchina e si avviò come al solito all'Araba Fenice, il bar dove ogni mattina, in tutta calma e tranquillità, si gustava una tazzina di caffè lungo all'inglese. Per lei era un rituale, le serviva per iniziare a carburare e ad affrontare con più grinta la giornata lavorativa. E poi ormai era di casa lì: il proprietario alla cassa, il Signor Giorgio Rossi, e la cameriera dietro il bancone, la figlia Susanna, la conoscevano da quando andava alle superiori perché nei rari giorni in cui marinava la scuola lei ci si rintanava.

“Il solito?” le chiese Susanna.

“Sì, grazie” le rispose gentile.

Aveva appena portato alle labbra la tazzina e riempito la bocca con due sorsi del profumato liquido nero, che il signor Giorgio la spiazzò con questa domanda: “Che sorriso radioso hai stamattina! Di la verità sei tu la persona che ha fatto cinque + uno al Superenalotto, vincendo la bellezza di 5.085. 805,46 Euro?” le chiese, leggendo l'importo esatto dalla pagina di un quotidiano.

Ci mancò poco che gli spruzzasse in faccia il caffè per la sorpresa. In compenso, però, incominciò a tossire in maniera convulsa.

“Signor Giorgio!Me l'ha fatto andare di traverso!” gli disse, sventolando la mano destra sulle sue guance roventi a mo' di ventaglio.

D'improvviso, si ricordò di quello che aveva letto la sera prima sul blog di splinder Fammiunadomanda, ossia, in caso di grandi vincite le prime regole da seguire erano: uno, non rivelarlo ad anima viva (e lei questo principio l'aveva seguito alla lettera); due, comportarsi in modo naturale.

Non sono normale nemmeno quando dormo, figuriamoci adesso! era stata la sua amara conclusione, appena aveva finito di leggere l'articolo sulle vincite record. Tuttavia, quel giorno dovette ricredersi. Scoprì, infatti, che gli esseri umani, proprio come dei prestigiatori consumati, quando tengono a qualcosa, e questo qualcosa ha tanti zeri, riescono a tirar fuori dal cilindro delle doti inaspettate: all'occorrenza, recitano bene quanto Al Pacino.

“Qualcuno del posto ha vinto? Non ci posso credere. Non lo sapevo, lo giuro” esclamò lei, congiungendo i palmi delle mani e sgranando gli occhi in maniera molto teatrale. Poi domandò: “Ma quanto sarebbe più o meno in lire?”.

Naturalmente, la risposta lei la conosceva già.

“Eh... è un bel gruzzoletto! Son quasi dieci miliardi. Considera poi che di cinque + uno ne sono stati realizzati due, altrimenti il nostro compaesano si sarebbe accaparrato il doppio” specificò il proprietario del locale.

“Beato lui!” gli fece eco la figlia, mentre passava un panno umido sul bancone.

Il fatto che con tanta sicurezza avesse parlato di una singola persona e di sesso maschile, incuriosì molto Penelope.

“E circolano già delle voci su chi potrebbe essere il possibile vincitore?” indagò, infatti, astutamente.

“Un mio amico sembra essere quasi certo della sua identità” le rispose Susanna, lanciando un'occhiata complice al padre.

A questa sua dichiarazione, Penelope non batté ciglio, anzi non spostò mai il suo sguardo dalla ragazza, intenta ora a lavare i pochi bicchieri e tazzine accumulatisi nel lavandino, e continuò il suo interrogatorio.

“Ah sì! E chi sarebbe?”

“Un muratore di quarantacinque anni, sposato e con due figli. Un poveraccio che campa con dei lavoretti saltuari. Se fosse davvero lui ne sarei felice, almeno i soldi andrebbero a qualcuno che ne ha veramente bisogno” rispose, salutando con un breve cenno del capo un nuovo avventore entrato nel bar.

“Ma il tuo amico come è arrivato a questa conclusione?”

“Perché stranamente questo Pino, il muratore, e sua moglie ieri avevano un sorriso in faccia che non finiva più. Tieni presente che quei due stanno sempre a litigare, tanto è vero che i vicini almeno una volta al mese sono costretti a chiamare la polizia per le urla disumane che si sentono provenire dal loro appartamento”

“Una prova schiacciante, devo dire” asserì ironicamente Penelope, tirando dentro di sé un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

Nei successivi cinque minuti, Penelope continuò a chiacchierare del più e del meno, finché, dopo una rapida controllatina all'orologio, constatò che era proprio arrivata l'ora di levare le tende. Abbandonò, quindi, il locale e attraversò la strada per raggiungere lo studio del boss: era esattamente di fronte al bar, sul marciapiede opposto. Aprì il pesante portone in legno del palazzo e ferma davanti all'ascensore, prese una solenne decisione: da quella mattina in poi, per mettere alla prova la sua nuova determinazione, non l'avrebbe più preso per recarsi al quinto piano, ma avrebbe usato le scale. Arrivata solo al terzo piano, però, la sua forza di volontà iniziò, come era prevedibile, a vacillare: aveva il fiato corto e i muscoli delle sue gambe erano diventati duri come sassi. Il suo corpo stava dichiaratamente entrando in sciopero. Grande fu la tentazione di sedersi su uno di quei gradini e attendere lì l'arrivo di qualcuno o qualcosa che la smuovesse: un'ambulanza, magari.

Alla fine, però, proseguì stoicamente la sua scalata fino ad arrivare all'agognata vetta: lo studio dell'avvocato Strozzini. Si fermò qualche minuto di fronte alla porta dell'ufficio per dar modo ai suoi polmoni di rinnovare la riserva d'ossigeno, mentre con un fazzolettino si asciugava la fronte madida di sudore. Fissò ancora per qualche instante l'odiata porta, grugnendo al pensiero delle persone che avrebbe incontrato al di là d'essa, e poi, semplicemente, ne afferrò la maniglia tirandola verso il basso.

“Buongiorno! Cosa ti succede

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Conferenza: “Adolescenza nel contesto sociale” - Giurisprudenza, sociologia, psicologia e omeopatia nel disagio giovanile


Mercoledì 17 Marzo 2010 ore 20:30Sala Aurora - Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno (Mb)
Relatori:
dott.ssa Anna Maria Fiorilli sostituto procuratore del Tribunale dei Minori di Milano
don Claudio Burgio vice cappellano del carcere "Beccaria"
Presidente dell'Associazione Kayròs
dott. M. Bahà el Din Ghrewati neuropsichiatra medico chirurgo omeopata unicista
dott.ssa Gabriella Mastore psicologa e psicoterapeuta integrativa certificata
dott.ssa Roberta Minotti avvocato penalista del Foro di Monza
Coordinamento dott.ssa Mirella Cagnetta Responsabile Adimo per la Lombardia




Ingresso Libero
Mercoledì 17 Marzo 2010 alle ore 20:30 nella Sala Aurora di Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno (Mb) Via Borromeo 7 (nei pressi di Piazza Borromeo o dell'Esedra), l'Associazione senza fini di lucro ADIMO - Associazione Di Informazione sulla Medicina Omeopatica  - con il patrocinio dell'Assessorato Servizi alla Persona della città di Cesano Maderno organizza la conferenza “Adolescenza nel contesto sociale – giurisprudenza, sociologia, psicologia e omeopatia”. 
Parteciperanno come relatori: don Claudio Burgio - vice cappellano del carcere "Beccaria" e Presidente dell'Associazione Kayròs, la dottoressa Mirella Cagnetta – responsabile Adimo Lombardia, la dottoressa Anna Maria Fiorilli - sostituto procuratore del Tribunale dei Minori di Milano, il dottor M. Bahà el Din Ghrewati - neuropsichiatra medico chirurgo omeopata unicista, la dottoressa Gabriella Mastore - psicologa e psicoterapeuta integrativa certificata, la dottoressa Roberta Minotti - avvocato penalista del Foro di Monza, l'ingresso è gratuito.
Adimo è una associazione senza fini di lucro composta da volontari, che opera senza sponsor e si finanzia con le sole tessere degli associati. Si occupa di Omeopatia organizzando incontri, conferenze, discussioni e dibattiti centrati sui principi generali dell'Omeopatia e sui metodi di preparazione, di confezionamento e di distribuzione dei rimedi omeopatici, basati sui principi della farmacopea tedesca.
Il suo fine è far conoscere tale disciplina a un pubblico sempre maggiore.
Adimo realizza, inoltre, grazie alla disponibilità dei medici omeopati associati, sessioni di visite rivolte al paziente inteso come essere umano bisognoso di cure. Il nostro intervento ha lo scopo di contribuire al risanamento della società: gli individui malati riflettono la propria patologia nel proprio comportamento e, di conseguenza sulla società.
Questo appuntamento tratta un argomento di costante attualità per i recenti fatti di cronaca che interessano gli adolescenti: atti di violenza fisica e sessuale, di bullismo e comportamenti devianti… In generale la conferenza tratterà del disagio giovanile presentando il problema dal punto di vista delle discipline presentate nel sottotitolo (giurisprudenza, sociologia, psicologia e omeopatia). In particolare verranno analizzati gli strumenti, proposti dalle varie discipline, per affrontare tali difficoltà.
Nello specifico la dottoressa Anna Maria Fiorilli, relazionerà dei procedimenti giudiziari nei riguardi dei minori presentando i profili giuridici ed educativi atti alla risoluzione della problematica. La dottoressa Roberta Minotti, parteciperà del ruolo di difensore nel processo penale.
La dottoressa Gabriella Mastore presenterà i bisogni relazionali e affettivi nel periodo adolescenziale.
Il dottor M. Bahà el Din Ghrewati interverrà sull’importanza della salute che, dal punto di vista omeopatico, passa obbligatoriamente attraverso l'educazione ad una “cultura dei valori umani” che vanno trasmessi agli adolescenti che opereranno nella società futura.
Attraverso la sua esperienza educativa all'interno del carcere Don Claudio Burgio offrirà lo spaccato di una realtà ai più sconosciuta.
Come ormai d'abitudine, i relatori articoleranno la discussione in base alle domande e ai dubbi che il pubblico presenterà loro.
Ulteriori informazioni:
Adimo – Sede di Milano - Responsabile Mirella Cagnetta

Roma: nuove offerte di lavoro in diversi settori


Articolo1, agenzia per il lavoro ricerca:


- Per multinazionale operante nel settore auto motive

• 1 Addetto Assistenza Clienti


La risorsa si occuperà di curare la relazione con il cliente gestendo i reclami e le richieste di informazioni in entrata tramite lettere, e-mail e telefonate, nel rispetto delle procedure definite e con l’obiettivo della completa soddisfazione dei clienti.


Il candidato ideale ha già maturato un’esperienza pregressa nel settore automotive, interfacciandosi telefonicamente o per altri canali con il cliente esterno. E’ disponibile nell’immediato, gestisce bene lo stress ed ha un forte orientamento al cliente. Si offre contratto di somministrazione. Sede di lavoro: Roma Magliana.



- Per importante realtà operante nel settore giochi e scommesse

• 2 Hostess di Sala, Sportellisti


Le risorse saranno inserite presso un’agenzia di giochi e scommesse svolgendo attività di accoglienza clienti, cassa, ricezione e registrazione scommesse. Le risorse saranno formate e affiancate riguardo tutti gli aspetti tecnic

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estrazione lotto del 9 marzo 2010



ultima estrazione del 9.3.2010





estrazione 9 marzo 2010



nazionale 11 57 34 75 72

Bari 31 27 46 76 90

Cagliari 70 60 53 19 90

Firenze 64 63 77 82 22

Genova 61 15 36 67 89

Milano 9 46 28 64 26

Napoli 13 45 50 10 37

Palermo 81 86 63 69 22

Roma 74 3 26 37 27

Torino 71 10 57 37 69

Venezia 47 70 81 55 56



dopo l' ambata 9 del 6.marzo 2010



incredibile uscita del vertibile 90 su bari



con una sorprendente terna simmetrica





della sestina 1.16.31.46.61.76



oggi su bari è uscito il terno 31.46.76 con 90





nelle estrazioni precedenti 4.2.2010

era uscita terna simmetrica a Bari



della sestina 15.30.45.60.75.90



e queste due sestine sono tr


































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Must di Primavera, parte seconda

Dopo il pizzo le calze. Non solo in inverno, quindi, e non solo trend per la primavera-estate 2009 (vedi alla voce calzini di Prada da portare con spuntate e sandali, per fare un esempio dei più eclatanti). Anche per questa stagione la moda ha deciso di fasciare le gambe (o loro parti) delle donne.


Fra gli italiani che fanno haute couture, Marras ha coperto con calze, collant, morbidi calzettoni in cotone a coste fino al ginocchio le gambe delle sue modelle, abbinandoli ad abiti velati, o in pizzo, in un insieme sobrio, delicato, che ricorda una donna d’altri tempi, sicuramente più pudica di quella

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Amore in vendita – Il sesso è solo l’altra faccia della medaglia?

Feresti sesso per soldi? E per avere un luogo dove dormire? Che cosa potrebbe succedere se ti sentissi attratto da una perosna e quest’ultima sarebbe capace di offrirti qualcosa di cui hai veramente bisogno?


Offrire sesso a cambio di altre risorse significa, basicamente, prostituirsi. Magari senza rendersene conto molti di noi lo fanno in continuazione. Manteniamo rapporti sessuali a cambio di risorse come la sicurezza o offriamo cene e borsette Lois Vuitton a cambio di sesso. Almeno questo è quanto sostiene uno studio dell’Università del Michigan e secondo il best seller Why Women Have Sex (perché le donne fanno sesso).



Questo potrebbe essere concordare con quanto dichiara la prostituta Alison: Ho sentito dire che un uomo non mi paga solamente per il sesso, ma anche per uscire con lui”


I soldi a cambio di sesso senza mezzi termini sono il miglior esempio di prostituzoine, ma che cosa succede quando ci si scambia oltri tipi di risorse come per esempio un posto dove poter dormire.


Nel bel mezzo del boom immobiliario nel 2008 a Parigi, alcune stanze libere erano offerte a cambio di relazioni sessuali. Ciò voleva dire che non c’era bisogno di pagare l’affitto, ma

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Le vostre creazioni: cucito e tanto altro


Anche questa settimana,  grazie alle vostre segnalazioni, si ripete l’appuntamento con le vostre creazioni. I tutorial e i progetti che avete condiviso sono meravigliosi, pieni di colori e idee sempre nuove… agli altri lettori non resta che scoprirli!!


Meraviglie con ago e filo












1) Un bottone di stoffa riciclata – creazione di Beta di Bim bum beta


Questo è un bottone di stoffa realizzato con pochi materiali di riciclo… a partire dal cerchietto del tappo di una bottiglietta di plastica, una striscia di un vecchio maglione, poca ovattina ed un pezzetto di stoffa… ecco qui un interessante bottone che renderà più “preziose” le nostre creazioni!


2) Tappeto gioco – creazione di Maria di Cosa cucino oggi?


Ho creato per il mio bimbo una pista per le macchinine tutta in pannolenci. Utilizzando dei semplici  ritagli ho cucito le casette, il laghetto, la ferrovia, gli alberi e i cespugli (ci sono anche le strisce pedonali!!).


3) Porta lingerie – creazione di Davida del blog Piccolo cuore


Oggi ho creato questa bustina porta lingerie per una mia carissima amica, che riempirò con il bustino, che ho acquistato

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Prostituzione come stupro: atto secondo

Nei mesi scorsi avevamo pubblicato la proposta di una nostra lettrice in merito alla possibile equazione "prostituzione coercitiva = stupro da parte dei clienti". Oggi pubblichiamo un altro post sempre di Lorenza in merito ad un interessante notizia, che dimostra la lungimiranza di questa tesi. Insomma, le prostitute per libera scelta parrebbero davvero una percentuale minoritaria, il che fa spesso del cliente l'ultimo anello di una tratta criminosa e dunque che lo renderebbe connivente e dunque punibile.

"Dalla Svezia ci arriva la notizia dei primi dati sui risultati co

(Continua...)

SPIEDINI DI POLPETTA ALLA RICOTTA E BUFALA



Come far mangiare i latticini a 2 bambini che proprio non ne vogliono sapere??? Trasformare tutto in polpetta!!! I miei bimbi tranne il latte non amano proprio mozzarella ricotta insomma tutti i formaggi in genere quindi mi devo inventare sempre dei modi diversi per inserirli e poi si sa sotto forma di polpetta tutto è piu buono!!! Queste polpette sono morbidissime e golose, abbinate ad un sughetto delicato e saporito. Ovviamente quelli in foto sono quelli che abbiamo mangiato io e mio marito perche la sola presenza della mozzarella li avrebbe fatti scappare!!!!
Spiedini di polpetta con ricotta e bufala
Per il sughetto
400 g di pelati o pomodori freschi
Mezza cipolla







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RUSTICI LECCESI per PUGLIA E BASILICATA IN TAVOLA...


Con questa ricetta partecipo a

Sapori dei Sassi, Puglia e Basilicata a tavola!






Il rustico è una tipica specialità culinaria del Salento in generale; da bambina ricordo di averne mangiati una quantità industriale... Questo fantastico prodotto Salentino, si mangia in ogni ora del giorno...Non ci crederete ma tanta gente a colazione preferisce questo ad altro, o metà mattina, o per pranzo o infine per cena!!Di solito  non li prepariamo mai in casa, perchè si trovano dappertutto.... E' una ricetta molto facile da realizzare e prevede: pasta sfoglia, besciamella, pomodori pelati, mozzarella e pepe.
Ieri sono andata al supermercato e ho acquistato tutti gli ingredienti, tranne i nodini di mozzarella che mi sono stati inviati direttamente dalla mia terra ma che potete acquistare anche qui:  http://www.saporideisassi.it/261-mozzarelle-nodini.html.
Ma veniamo alla ricetta...Io ho utilizzato i seguenti ingredienti per 7 rustici:
2 dischi di pasta sfoglia da frigo4 nodini di mozzarella a tocchettipolpa di pomodori












(Continua...)

Modalità ON e Modalità OFF (Le due facce dell'amore: parte seconda. Vedi post precedente)

Ci sono alcune donne che decidono di vivere se stesse senza falsi pudori o veli di perbenismo fasullo. Veraci, ruspanti, esibite: pane al pane e vino al vino. Vivono le storie d'amore senza dietrologie, coinvolgimenti sentimentali o intoppi di razionalità, infischiandosene altamente del giudizio degli altri. Spalancano le porte senza cercare di passare nei pertugi degli infissi chiusi. Vogliono trasgressione, passione, emozione e brivido che la vita familiare che non concede da tempo. La pacata tranquillità di un agio dove tutto è disponibile, materialmente e affettivamente, diventa insufficiente. Cambiano uomini come abiti e quando uno va via...lo sostituiscono senza nessun intoppo come se uno valesse l'altro e per circostanza fortuita fosse li e in nessun altro luogo al mondo. Hanno riserva di caccia ovunque, anche su FaceBook, in mezzo alle foto dei figli e alla facciata di perbenismo intonacata di bianco, rispettabilità sociale, uniformi, camici e solidità economica.
Stanche del loro solitario benessere, sezionano con precisione chirurgica ogni anfratto della loro mente, scavano, sondano, cercano, chiedono, rubano, invitano, ammiccano, si porgono, si vendono, ammaliano, circuiscono.
Esistono giochi di seduzione che nascono dalla consapevolezza tra esseri adulti. Non è una colpa voler giocare quando si ha da entrambe le parti la consapevolezza di volerlo fare. Cosa ben diversa è la malafede di chi inganna per fini personali viziosi e viziati. Malati. Coinvolgendo e giocando al massacro con chi ha investito sentimenti e magari dandosi man forte con altri piccoli esseri simili e complici, prole della stessa vacua leggerezza e dell'assoluta assenza di spessore sentimentale, umano, etico e morale. Figli di un Dio Minore, fatto del Vuoto più Assoluto. Il simile scioglie il simile e lo ritrova ovunque, a naso e ad intuito. E' chimica.
In ogni essere umano ci sono zone d'ombra, lati oscuri che fanno parte di un mondo intimo e privato...E' normale che accada e le aree più segrete di ogni identità sono delle specie più disparate, dalla disibinizione più assoluta alle passioni che tengono in piedi, dalle perversioni sessuali ai sentimenti repressi per causa di forza maggiore.
Il mondo segreto di ogni essere umano è quanto di più colorato ci possa essere al mondo. Il lato oscuro può essere assecondato, per esempio, con relazioni segrete mercenarie e fuori dall'ordinario oppure con il piacere di esibire su internet zone dove comunemente non batte il sole....un grasso seno felliniano o un fondoschiena generoso....slip bene in vista da un jeans che cade su fianchi sciupati dagli anni e dalle gravidanze...I dettagli che concorrono a fare la differenza, un concerto di libera espressione in una fascia di mercato parecchio inflazionata, con concorrenza estera giovane, spietata ed agguerrita...ed un pubblico fatto dalla clientela più disparata. Dalla persona sola che affida a sogni ed immagini il vuoto di un'esistenza priva di contenuti reali e spessore agli uomini che hanno tutto tranne la trasgressione di cui parlare con gli amici in una serata di fumo, alchool e chiacchere da caserma.
La zona d'ombra è molto democratica, coinvolge tutti, senza distinzione di sesso, razza, cultura anche se diventa più densa di contenuti, così ho letto, dopo i 40 anni per gli uomini e anche oltre per le donne. Quasi un canto di cigno per paura di un declino imminente. Ci sono fasce d'eta pericolose per alcune donne che arrivate ad una certa soglia decadono come l'uranio, si trasformano, o meglio SI RIVELANO. Si sviliscono, purtroppo, allontandosi dalla dignità con cui si dovrebbe accettare il cambiamento e la maturità. La seduzione, massima espressione della femminilità, in alcuni casi diventa volgarità e pornografia casereccia e a buon mercato. Eppure si può essere bellissime e seducenti, anche a 50 anni ed oltre, senza che la menopausa faccia impazzire gli ormoni e la ragione.
Mi piacciono le persone che non si nascondono e rivelano se stesse. Mi fa orrore chi invece si professa cultore dell'anima e della profond





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Berlusconi scuote il Pdl contro la campagna elettorale nei tribunali

Il premier Silvio Berlusconi (Ansa)

Una promozione e due bocciature per il Pdl a due settimane dalle regionali del 28 e 29 marzo: il Tar della Lombardia ha confermato la riammissione del listino collegato al candidato del centrodestra Roberto Formigoni, mentre nel Lazio, dopo la bocciatura del Tar, anche l’ufficio elettorale ha respinto la lista del Pdl a sostegno della candidata Renata Polverini per la provincia di Roma, presentata lunedì, a due giorni dall’entrata in vigore del decreto interpretativo.


Il legali del Pdl hanno annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio, ma le indicazioni del premier Silvio Berlusconi (all’ultima riunione di lunedì sera con i tre coordinatori del partito e i vertici del Lazio) sono altre: ai ricorsi ci penseranno gli avvocati, la campagna elettorale deve tornare nell’ambito della politica per non rimanere negli uffici giudiziari. Una strategia, quella a colpi di ricorsi in tribunale, considerata perdente agli occhi dell’elettorato, sempre più confuso.


Pesano sempre più nei sondaggi, infatti, gli indecisi che nel Lazio, secondo l’ultimo rilievo di Crespi ricerche per l’agenzia Omniroma, raggiungono una quota de

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